Progetti

Come nasce un progetto da noi

Ogni lavoro che esce dallo studio comincia con una conversazione lunga, spesso più di un'ora, seduti attorno al tavolo di rovere nella nostra sede di via Melchiorre Gioia. Non prendiamo appunti su tablet. Usiamo ancora carta da lucido e matite HB perché il disegno a mano rallenta il pensiero nel modo giusto. Solo dopo quella prima seduta, quando abbiamo capito come il cliente usa davvero gli spazi e non come pensa di usarli, apriamo i software.

Marco Ferretti, che guida lo studio dalla fine degli anni Novanta insieme alla sorella Elena, ripete sempre la stessa cosa ai collaboratori nuovi: il progetto è già lì dentro le pareti, bisogna solo smettere di coprirlo. È un'idea che viene dal fondatore, Aldo Ferretti, che aprì lo studio nel 1962 con un ufficio di quaranta metri quadri in Brera e una squadra di tre persone.

Residenze private a Milano e dintorni

La parte più consistente del portfolio riguarda appartamenti e ville nella provincia milanese. Negli ultimi dieci anni abbiamo seguito trentasette cantieri residenziali, dai cinquanta metri quadri di un bilocale in Isola fino ai quattrocentoventi di una villa a Monza completata nel 2021.

Per quel progetto di Monza abbiamo lavorato con muratura portante in mattoni faccia a vista recuperati dall'edificio originale degli anni Trenta, pavimenti in pietra di Luserna levigata a mano e infissi in acciaio Cor-Ten. Il cliente, un imprenditore nel settore della distribuzione, voleva che la casa sembrasse sempre esistita lì. Ci ha messo diciotto mesi e tre varianti strutturali, ma alla fine il risultato era esattamente quello. Nessun elemento decorativo aggiunto per riempire il vuoto.

Nei cantieri residenziali lavoriamo quasi sempre con gli stessi artigiani: la falegnameria Castelli di Lissone per le opere in legno massello, e lo studio murario di Gianfranco Rossi a Sesto San Giovanni per gli intonaci a calce. La continuità con i fornitori non è pigrizia, è garanzia di qualità misurabile.

Un caso recente: il rifacimento di un attico in Porta Venezia

Nel 2023 abbiamo consegnato un attico da centottanta metri quadri in un palazzo Liberty tra corso Buenos Aires e via Tadino. Il proprietario aveva acquistato l'immobile con controsoffitti in cartongesso che nascondevano volte originali in mattoni del 1908. Togliere quel controsoffitto è stata la prima decisione e anche la più rischiosa: non sapevamo cosa avremmo trovato. Quello che c'era sopra era integro, con tracce di decorazione a tempera mai documentata.

Abbiamo chiamato un restauratore specializzato, Luigi Fontana di Bergamo, che ha impiegato sei settimane solo per la mappatura. Alla fine le volte sono rimaste a vista, consolidate e pulite, senza ridipingerle. Il pavimento nuovo è in cementine idrauliche prodotte ancora a mano da un laboratorio di Spello. Questo tipo di scelta allunga i tempi e aumenta i costi, ma tra vent'anni l'appartamento sarà ancora riconoscibile.

Spazi commerciali e uffici

Dal 2010 seguiamo anche committenti del settore commerciale, soprattutto showroom, uffici direzionali e spazi di rappresentanza. Non progettiamo retail di grande distribuzione: non è il nostro campo e non saremmo i più adatti.

Tra i lavori che ricordiamo con più soddisfazione c'è la sede di una società di ingegneria in via Tortona, completata nel 2018. Tremila metri quadri su due piani in un capannone industriale degli anni Sessanta. Abbiamo mantenuto le travi in cemento armato a vista, inserito pareti mobili in vetro temperato stratificato e usato un sistema di illuminazione a binario che permette di riconfigurare ogni ambiente senza interventi strutturali. Il cantiere ha richiesto undici mesi.

Il metodo di lavoro: fasi e tempi reali

Diciamo sempre ai clienti che un progetto ben fatto ha tre fasi che non si possono comprimere. La prima è il rilievo e l'analisi: misuriamo tutto, fotografiamo tutto, leggiamo i documenti catastali e, se l'edificio ha più di cinquant'anni, cerchiamo le pratiche edilizie storiche all'archivio del Comune. La seconda è la progettazione definitiva, che include almeno due cicli di revisione con il cliente. La terza è la direzione lavori, che significa presenza in cantiere almeno due volte a settimana, non una telefonata al capomastro.

I tempi medi per un appartamento tra i cento e i duecento metri quadri vanno dai quattordici ai ventidue mesi dalla firma dell'incarico alla consegna delle chiavi. Chi cerca tempi più brevi esiste, ma probabilmente non siamo lo studio giusto per loro.

Cosa stiamo costruendo adesso

In questo momento abbiamo quattro cantieri aperti in contemporanea. Il più grande è una palazzina di otto unità abitative a Cinisello Balsamo, progettazione avviata nel 2022 e fine lavori prevista per l'estate del 2025. Gli altri tre sono interventi privati tra Milano nord e la Brianza.

Se volete vedere alcuni elaborati grafici e fotografie dei cantieri conclusi, potete sfogliare la gallery qui sotto. Per discutere di un progetto specifico, i recapiti dello studio sono nella sezione Contatti.

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